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LEANDRO GHINELLI

    LEANDRO GHINELLI è nato a Firenze, in via Ghibellina, quarto di cinque figli, il 21 marzo 1925 (iscritto all'anagrafe il 22 marzo per errore) da Numa Ghinelli, romagnolo di Sant'Arcangelo di Romagna e da Virginia Testi, fiorentina, entrambi nati il 25 marzo 1882.

    Per la professione del padre, scultore e Direttore nelle Scuole d'Arte, ha lasciato ben presto la città natale per altre sedi: San Sepolcro, Pesaro, Galatina, ancora Pesaro, Castelli (Te), di nuovo Galatina, dove ha frequentato gli studi fino al Liceo classico "P. Colonna", per concluderli nella Facoltà di Lettere di Bari.
Laureato a pieni voti il 17 novembre 1950 con la tesi "II Segneri oratore", relatore il chiar.mo prof. Mario Sansone, nei Concorsi a Cattedre conseguì l'Idoneità. Dopo alcuni anni di insegnamento da incaricato nella Scuola media di Casarano e nel Liceo classico di Gallipoli, entrò in ruolo nella Scuola media di Lecce (1965), definitivamente in ruolo nell'I.T.I.S. "E. Fermi" di Lecce, nella Cattedra d'Italiano e Storia.
    Nel 1983 scelse il prepensionamento, per potersi dedicare maggiormente all'attività letteraria (prediletta fin dall'adolescenza) e a quella artistica da autodidatta. Dopo una certa serie di prove fu incoraggiato dal padre, da amici ed esperti a fare la prima Mostra Personale di Scultura nella sede della "Dante Alighieri" di Lecce nel novembre 1968. Contemporaneamente coltivava gl'interessi letterari e la trattazione frequente di problemi didattici e di riforma scolastica. Tra le Mostre Personali successive vanno segnalate particolarmente quella di Bergamo (1978) e quella di Lecce (1983).
    La sua produzione letteraria comprende racconti (è del 1955 la prima raccolta "Note varie - nove novelle"), poesie, pensieri ("Pensieri e Riflessioni", 1998), conferenze, recensioni, dialoghi, articoli, collaborande a Riviste e Giornali.
    Incluso tra i finalisti del Premio Teramo 1972, ha ottenuto il 1° premio per la Narrativa nel Primo Premio Trofeo Città di Brindisi il 3 ottobre 1978,Alcune poesie sono state accolte nelFAntologia-Selezione del Premio "Ciac-Italia" per la Poesia 1980, Roma, e nell'Antologia "Poeti Europei", Autori selezionati del Premio Europeo "Antonietta Drago", dicembre 1995, Roma.
    L'Autore, in verità, non s'è preoccupato molto dì concorrere a premi. Tornando alla sua attività artistica, sono state affidate a L. Ghinelli diverse Opere Pubbliche, a cominciare dal Monumento a Tito Schipa (1980), nella Villa Comunale di Lecce. Tra le altre sono da ricordare il busto in bronzo di Giovanni Paolo II (1980), collocato nel Duomo di Lecce nel 1999, e quello dedicato ad Aldo Moro (2007) per il Palazzo Adorno della "Provincia". Favorevoli i giudizi della critica. Parecchie sono le opere in raccolte pubbliche e private, nonché i riconoscimenti e i premi in vari concorsi.

    Sia nell'attività letteraria che in quella di scultore, Leandro Ghinelli intende esprimere un suo positivo e realistico sentimento della vita contro ogni pessimistica e distruttiva tendenza negatrice, pur soffrendo la presenza ineluttabile del male, appigliandosi all'antico principio "Orbe fracto, spes illaesa".
    Scrive Donato Valli nel discorso di presentazione della Mostra del-1*83: «Di Leandro Ghinelli vanno apprezzate in eguai misura le qualità artistiche e quelle umane, in quanto queste sono di quelle la naturale premessa e la più giusta spiegazione. Non si comprende a pieno lo spirito dell'arte di Ghinelli se non si parte dalla sua umanità, dal suo pensiero, dalla sua formazione.
    E ciò proprio in grazia di quel ch'egli avverte come impegno primario dell'artista... come solidarietà dell'artista con gli uomini, con la natura, col tempo, nella Storia e oltre la Storia» ("Sallentum", n. VI, genn.-febbr. 1983).

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