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Le pagine di Jean Josipovici

L'inattuale è il mio obiettivo
e la mia ambizione:
lasciare quel poco di verità
che non muore.

Ricordatevi di possedere
una particella divina.
Datele modo di manifestarsi
e di crescere.

 

   Jean Josipovici è nato in Francia, a Triel-sur-Seine. Al Cairo, dove suo padre era diplomatico, riceve l'iniziazione Sufista all'età di 15 anni, poi quella Copta, entrambe eredi dei misteri dell'antico Egitto. Più avanti negli anni, a Parigi, Henri Bergson lo indirizzerà ad Aixen (Provence), dove insegnano Segond, M. Blondel, Palliard, Berget e, saltuariamente Paul Valéry.
   A ventitrè anni, si laurea dottore in filosofia all'Università di Aix - Marsiglia, con una tesi d'introspezione pura: Fragments de vie intérieure. ConosceJean Giono e scrive un breve saggio su questo incontro: Lettre à jean Giono. Dopo la Liberazione, pubblica altri 2 libri: Etrange comme la vie, raccolta di novelle, e Bellecuisse, romanzo. Nel 1950, viene rappresentata a Parigi la sua commedia Docteur Hinterland.
   Successivamente si allontana dalla scienza ufficiale, troppo speculativa o di laboratorio, per dedicarsi alla disciplina del Raja yoga e contemporaneamente mette a punto una terapia personale, totalmente rivoluzionaria, che consiste nel trasformare in positive le vibrazioni negative che sono all'origine di molti squilibri psico-fisiologìci. La sua reputazione cresce, ma si occupa soltanto di persone appartenenti ad un alto livello spirituale. Come uomo, Josipovici conduce un'esistenza modesta ed isolata.
   Josipovici ha pubblicato in italiano: La prigione esoterica (1975), Il Fattore L (1976)*, Catarsi di Maria Maddalena (1977)*, La scienza oscurantista (1978), Iniziazione alla felicità (1982)*, L'avventura Spirituale di Franz Anton Mesmer (1986), Sotto l'azzurro del tuo cielo (1987), Suite (1988).

 

   Frutto di un pensiero che si è venuto alimentando ininterrottamente nel corso di lunghi anni di meditazione sull'uomo e sul significato della sua missione terrena, Jean Josipovici ci presenta in quest'opera una versione poetica che è da sempre la sua visione del mondo.
   Essa si caratterizza in una profonda fiducia nella capacità dell'essere umano di districarsi nei labirinti della realtà concreta - "La vita orizzontale" disseminata di insidie e trabocchetti - per raggiungere il "sapere verticale".

   Attraverso queste pagine l'autore sembra accompagnarci per mano in una sorta di viaggio iniziatico che conduce alla comunione con l'Uni­verso, con Dio.


   Quest'opera è fra le più notevoli della feconda produzione di Jean Josipovici. Essa - oltre a notizie segrete e inedite connesse alla vita di F. A. Mesmer, fondatore della psichiatria moderna - offre una testimonianza di ricerca febbrile rivolta alla scoperta della famosa terapia mesmeriana; e mette per la prima volta in luce l'apporto iniziatico del Conte di Saint-Germain alla formazione esoterica del Mesmer.

   Sia gli stretti legami di quest'ultimo con la Massoneria - che all'epoca assumeva rilevante importanza - come l'amicizia con Gluck, Haydn e Mozart conferiscono all'accurato lavoro la preziosità di un insolito spaccato storico fervente di passione umana sullo sfondo del travagliato regno di Maria Teresa d'Austria.

   Libro d'agevole e avvincente lettura, arricchisce il bagaglio conoscitivo del lettore sensibile al fascino del felice connubio tra scienza ed occulto.


 

   Dotato di una duplice formazione, iniziatica da un lato, per l'obbedienza sin dalla prima giovinezza alle discipline dei mistici orientali, razionale dall'altro, grazie all'apporto dell'università francese, in cui poté fruire dell'insegnamento di grandi Maestri, Jean Josipovici autore de "IL FATTORE L" insegue a vario livello: cosmologico, scientifico, sociologico, psichiatrico, esoterico, il significato della discesa dell'umanità - evidente ormai agli occhi di tutti - così come il motivo dell'impotenza dei Governi ad arrestare la tragica involuzione.
   In realtà, la situazione odierna del mondo è tale che otto malati su dieci soffrono di paura. Le minacce che gravano sull'individuo, lo stress che lo distrugge, hanno finito col bloccare le sue difese immunologiche. Il che provoca in lui debolezza cardiaca, anarchia delle cellule, cancro.
   La società, prigioniera di un materialismo soffocante di cui ha perso ogni controllo, è in preda all'angoscia. Le acque, sorgente della vita, sempre più infette, stanno morendo. La radioattività si diffonde a tutti i livelli, avvelenando il cibo. Lo smog, sotto la sua coltre nera, putrida, seppellisce le grandi città. E la minaccia nucleare, capace di annientare in poche ore tutta l'umanità, incombe...
   La ragione profonda di questo stato di cose è che sul nostro pianeta sono prevalse ormai forze ostili d'una potenza insospettata, che dispongono a proprio piacimento degli uomini, avendo questi eliminato sulla terra ogni spiritualità, in attesa del dissolvimento finale.
   Scritto in quella lingua chiara, precisa, poetica, caratteristica delle opere di Josipovici, "ILFATTORE L" colpisce per la profondità del pensiero e la ricchezza delle conoscenze, come pure per la serietà con cui il tema è trattato nei suoi differenti aspetti.
   C'è da precisare che "IL FATTORE L" - simbolo alchemico della dissoluzione - è stato scelto da una cerchia segreta di scienziati per designare la distanza che separa la situazione odierna dalla distruzione di questa èra. Tuttavia una soluzione spirituale di salvezza è illustrata nella parte finale del libro.


 

   Questo saggio molto informato, arricchito da una miriade di citazioni e da una vastissima bibliografia, è di agile lettura e culturalmente attento. Mettendo sotto accusa il fanatismo, il falso rigore e l'autoritarismo disumano delle scienze, esso evidenzia con chiarezza che il razionalismo scientista può essere più fideista dell'umanesimo filosofico. Eliminare la spiritualità in favore di un materialismo che aliena l'uomo, non può che orientare l'odierna civiltà verso il suo annientamento. All'oscurantismo della Scienza, Josipovici oppone un'estensione della coscienza che riscopra la forza della verità interiormente vissuta.


 
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